Nuova magia di Tim Gajser nell'edizione 2020 degli Internazionali D'Italia Motocross di Ottobiano. Il pilota sloveno, già trionfatore del primo round del trittico pre-mondiale in Sardegna, si è imposto perentoriamente in Lomellina vincendo sia la prima manche di classe MX1, sia la finale di giornata, aumentando il suo margine di vantaggio in testa alla graduatoria. Nonostante i soli 23 anni di età, Gajser, pilota ufficiale Honda, è già alla ricerca del quarto titolo mondiale. Aveva debuttato nella classe regina proprio agli Internazionali D'Italia nel 2016, prima di incamerare uno strepitoso titolo iridato al debutto. Di umili origini ma di straordinario talento, Gajser è sempre più in pole per la sfida con Antonio Cairoli.

Nemmeno il nuovo compagno di team di Gajser ha però scherzato, chiudendo non lontano dal caposquadra in tutte e due le gare che ha disputato. Si tratta del debuttante Mitch Evans (curiosamente omonimo del pilota Jaguar in Formula E). A soli 21 anni, proveniente da una buona stagione in MX2, l'australiano ha terminato secondo sia gara 1 che la finale Supercampione, che come da tradizione ha visto partecipare i migliori 40 piloti emersi dalle gare MX1 e MX2. Gli italiani di vertice sono risultati nella manche MX1 Ivo Monticelli e nella Supercampione Alberto Forato, pilota "junior” Husqvarna.

Che sfida Jasikonis-Evans!

La pole position al termine delle qualifiche era andata ad un altro protagonista del Mondiale, Arminas Jasikonis. Il 22enne lituano della Husqvrna si candida a diventare un contendente stabile per il successo. Ma dovrà giocarsela proprio con Evans: incredibilmente, al termine delle prove, entrambi avevano segnato lo stesso tempo, con Jasikonis andato a prevalere in virtù del momento successivo in cui ha marcato il crono record.

Da sottolineare, oltre alle quasi 30 nazioni rappresentate, il fatto che la somma delle età dei tre piloti sul podio non abbia superato i 66 anni, elemento indice del grande rinnovamento in corso nella disciplina.

Da segnalare la buona partecipazione di pubblico, in una giornata che ha preso il via con una fitta nebbia ma che è poi andata a migliorare fino all'arrivo del sole per la finalissima decisiva. Ancora una volta, l'impianto ha centrato l'obiettivo di dare vita al territorio, nonché di massimizzare le ricadute positive a livello di indotto. Da segnalare anche la presenza di diversi VIP, a partire dal vincitore di MasterChef AllStars Michele Cannistraro, che ha curato il catering, fino ad arrivare al mitico Arturo Merzario, pilota celebre per il “salvataggio” di Niki Lauda nel rogo del Nurburgring 1976.

MX2 - Renaux al top ma impressionano Adamo e Facchettu

In MX2 la pole position è andata a Roan VanDeMoosdijk (Kawasaki), partito però attardato e finito fuori pista all’esterno di una curva. A vincere la prova pavese è stato Maxime Renaux, scattato bene e bravo nel superare alcuni avversari portandosi al comando dopo pochi giri. Bene anche il compagno di Renaux, Andrea Adamo, che dopo essere stato in testa, ha perso un po’ il ritmo terminando sesto. Secondo Gianluca Facchetti. Il giovane bergamasco ha preceduto Tom Vialle. Renaux è stato anche il migliore dei piloti della "250" nella finale supercampione, sesto assoluto davanti anche a numerosi protagonisti della classe regina.

125 – Razzini e Roncoli battono McLellan

Nella ottavo di litro Pole Position per Camden McLellan (Husqvarna), ma in gara il sud africano non ha saputo sfruttare il tempo staccato alla mattina. La vittoria nella prima manche va a Pietro Razzini (Husqvarna), partito al comando e capace a tenere a distanza i suoi avversari, che si sono alternati alle sue spalle. In gara 2 Andrea Roncoli è scattato velocissimo andando a conquistare la leadership della manche, allungando sugli avversari nelle prime fasi. Secondo Vettick Maico, partito a ridosso dei primi, mentre terzo ha chiuso Razzini in recupero.